Vellutata Pisellini, Spinaci e Zucca

Ciao a tutti amici e bentornati sul mio blog

Con l’arrivo del freddo mi dedico spesso alla preparazione di vellutate: calde, confortevoli e ricche di tutte le meravigliose verdure che questa stagione ci regala. Oggi ho deciso di condividere con voi questa semplicissima ricetta a base di pisellini verdi, spinaci e la mia amatissima zucca.

Cominciamo subito con gli ingredienti necessari per la preparazione e che basteranno per 2 persone:

  • 300 gr pisellini verdi finissimi;
  • 4 cubetti di spinaci surgelati;
  • 200 gr circa di polpa o cubetti di zucca;
  • 1 scalogno;
  • olio evo;
  • sale;
  • pepe;
  • noce moscata.

E ora non ci resta che procedere insieme con la preparazione:

  1. Iniziamo tagliando lo scalogno a rondelle e lo mettiamo a scaldare in padella con un po’ di olio evo. Io solitamente aggiungo anche dell’acqua e faccio scaldare, evitando così di soffriggere.scalogno
  2. Dopo aver fatto appassire un po’ lo scalogno aggiungiamo i pisellini, mescoliamo e in seguito, uniamo gli spinaci. Io ho utilizzato quelli surgelati, perché purtroppo non avevo quelli freschi in casa, ma se voi li avete sono senza dubbio preferibili. Se avete la zucca intera, pulitela, tagliatela a dadini e inserite anche quella. Io avevo già in frigo della purea cotta il giorno precedente e quindi la inserirò in seguito. pisellispinaci
  3. A questo punto copriamo con acqua fino a raggiungere il livello delle verdure, e lasciamo cuocere per una mezz’oretta a fiamma bassa. Mi raccomando non coprite con troppa acqua le verdure, perché rischiate di ottenere una vellutata troppo liquida; meglio piuttosto aggiungerla in seguito.spinaciscongelati
  4. Per me che avevo già la polpa di zucca pronta, è giunto il momento di unirla alla nostra minestra. Aggiustiamo di sale e aggiungiamo un pizzico di pepe e un po’ di noce moscata, quindi lasciamo cuocere per altri cinque minuti. zuccanocemosacatasaleepepe
  5. Nel frattempo tagliamo delle fettine sottili di zucca e disponiamole su di una teglia fornita di carta forno; aggiungiamo un pizzico di sale, del rosmarino e un filo d’olio. Cuociamo in forno ventilato con il grill finché non diventeranno delle chips. (Se non avete il forno con queste due funzioni insieme, potete cuocere le fettine di zucca prima nel forno ventilato e poi passarle per un paio di minuti sotto il grill). zuccalforno
  6. Nell’attesa delle nostre chips di zucca, andiamo a frullare semplicemente le nostre verdure con il frullatore a immersione fino ad ottenere una bella vellutata. Se ritenete che la consistenza sia troppo densa, potete tranquillamente aggiungere un po’ d’acqua calda. minestrafrullata
  7. Procediamo quindi con l’impiattamento e decoriamo la nostra vellutata per renderla più appetibile anche alla vista. Sistemiamo le chips di zucca e ultimiamo con un filo d’olio a crudo. Ed ecco qua la nostra vellutata, calda, sana e buonissima… vellutatafinita

Ovviamente quella che vi ho proposto in questo post è solo una delle tantissime possibilità che avete per realizzare un’ottima vellutata. Il procedimento è sempre lo stesso per tutte le vellutate, che sono tra l’altro un ottimo metodo per consumare le verdure che abbiamo nel frigo. Possiamo preparare vellutate con un mix di verdure (broccoli, cavolo nero, carote, zucchine, ecc…) oppure soltanto con uno o due ingredienti, (come la vellutata di zucca). Un consiglio che posso darvi è sicuramente quello di aggiungere una patata se utilizzate verdure molto acquose (come spinaci, bietole, verza e verdure in foglia in generale) in modo da dare un po’ di consistenza e cremosità alla vostra vellutata.

E voi condividete con me l’amore per le vellutate? Quale preferite? Fatemi sapere nei commenti cosa ne pensate e noi ci diamo appuntamento al prossimo post 😉

xo xo 💋

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October 2017 Favorites

Ciao lettori e bentornati sul mio blog.

Dopo una settimana di pausa, causa piccola fuga a Roma di fine ottobre, eccomi tornata su questi schermi per il consueto appuntamento con i preferiti del mese. Quindi direi di non perderci in chiacchiere e cominciare subito…

  • Scrub Viso Esfoliante a base di olio e granuli di Argan – L’ERBORISTICA – (in offerta 4.99€)

Partiamo dalla sezione beauty e in particolare da questo scrub viso che ho adorato in questo periodo e che purtroppo sta esalando i suoi ultimi respiri. Mi è piaciuto davvero molto, perché lascia la pelle pulita, morbida e super-liscia: inoltre i granuli al suo interno non sono eccessivamente abrasivi e questo permette un utilizzo molto frequente del prodotto, senza il rischio di un’esfoliazione troppo aggressiva. Consigliatissimo!

  • Brow Precise – Soft Brown – MAYBELLINE NEW YORK (in offerta 7.95€)

Dopo averla testata a lungo, è il momento di inserire nei preferiti questa matita automatica per sopracciglia, con punta retraibile e uno scovolino sottile e comodissimo per pettinare le sopracciglia e sfumare leggermente il colore dopo l’applicazione. Questo prodotto mi è piaciuto tantissimo, mi ha soddisfatta non soltanto dal punto di vista del colore, ma anche per quanto riguarda la resa: innanzi tutto è una delle poche matite per sopracciglia che ho provato ad avere un bel colore freddo, che mi garantisce un effetto molto naturale, (contrariamente a quanto accade con le matite dai toni sul terra bruciata, che oltretutto non si sposano particolarmente bene con il mio incarnato). In secondo luogo resta intatta per tutto il giorno, senza ricorrere a ritocchi… Quindi che dire? Ve la consiglio sicuramente!

  • SuperStay Matte Ink n. 50 “Voyager” – MAYBELLINE NEW YORK – 10.50€

Ormai famosissima tra le makeup addicted, questa tinta labbra non mi ha affatto delusa… Anzi, posso sicuramente affermare che per quanto mi riguarda non ne ho mai provata una migliore! Il colore è intenso e ben evidente sin dalla prima passata; l’applicazione del prodotto risulta non troppo complicata, grazie all’applicatore a goccia, che permette di definire anche i bordi con maggiore precisione (anche se la matita è sempre insuperabile per delineare perfettamente i contorni delle labbra); appena stesa resta lucida per qualche istante prima di asciugare completamente, quindi se avete fatto errori il mio consiglio è di correggerli prima che asciughi o potrebbe essere un problema rimediare. Ma veniamo alla questione più succosa: la durata. Dunque, ho fatto vari test, mangiando praticamente di ogni, dall’aperitivo alla pizza, alla cena completa: il rossetto non sbava e non sbiadisce assolutamente, ma resta al suo posto quasi del tutto: infatti tende a rimuoversi solo nella zona più umida delle labbra, ossia la parte interna e gli angoli. Lo struccaggio è per me la nota dolente di questo prodotto, perché è necessario insistere un po’ prima di rimuoverlo del tutto. Se avete pellicine o labbra eccessivamente secche ve lo sconsiglio, perché (come praticamente tutte le tinte) finirebbe col metterle in risalto. Io ne sono follemente innamorata e credo che proverò altre colorazioni.

  • Choco – YOGI TEA – 4€ circa

Guardate un po’ che strano, una tisana tra i miei preferiti! E vabbè, ognuno ha le sue ossessioni amici! Questa volta la fortunata prescelta è la famosa Choco di Yogi Tea, la cui gamma di tisane è interessante quanto costosa; devo dire tuttavia che, per quanto mi riguarda, valgono assolutamente la spesa. Sono tra le poche tisane a mantenere sempre e in ogni variante un gusto naturale e mai chimico. La Choco in particolare ha un odore molto intenso di cacao e cannella, ma in bocca si percepisce molto la presenza della liquirizia. Se amate questi gusti è sicuramente la coccola calda che fa per voi!

  • Yogurt 0,1% grassi – Arancia e Fiori di Sambuco – VIPITENO

Lo so, è la prima volta che inserisco uno yogurt tra i preferiti del mese e giustamente potrete pensare “cos’ha di tanto speciale da meritare un posto in questa classifica?” Beh, avete ragione, ma mi sono subito innamorata di questo gusto dopo averlo scoperto in uno di quei pacchi da 8 che si trovano spesso in offerta al supermercato. Mi piace tantissimo perché ha un gusto agrumato ma delicato, non troppo intenso da essere stucchevole. Promosso!

  • Ebook – Nessuno Come Noi – Luca Bianchini

Devo premettere che ho iniziato questo libro senza nessuna particolare aspettativa, pensando che probabilmente non mi sarebbe piaciuto, non essendo quello che definirei il mio genere. L’autore però ha saputo coinvolgermi in una storia tanto semplice quanto intrigante di un gruppo di liceali alle prese con i loro piccoli grandi drammi quotidiani…i primi amori, le amicizie, le famiglie, ambientati nel Liceo Majorana di Moncalieri di fine anni ’80, raccontati con la delicatezza e l’intensità di chi tra quei banchi di scuola ci si è davvero seduto, prima dei personaggi a cui ha dato vita. Niente di originale a livello di storia, ma una piacevole retrospettiva agli anni in cui ci si inviava ancora lettere e messaggini lanciati su fogli di carta tra i banchi di scuola, quando i cellulari ancora non esistevano e si litigava per lasciare il telefono libero a casa. Una lettura sicuramente leggera ma senza dubbio piacevole.

  • Ebony & Oak – Yankee Candle – Medium Jar (in offerta 19.90€)

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L’ultimo preferito del mese di ottobre è sicuramente questa Yankee Candle in una profumazione tutta autunnale. L’avete già vista nel mio precedente post sulle decorazioni autunnali (se ve lo siete perso, lo potete trovare cliccando qui). Ha un odore davvero buonissimo e contribuisce a rendere l’atmosfera di casa calda e accogliente. Avrei da ridire sull’intensità della profumazione, che mi è sembrata piuttosto inferiore rispetto a quella delle tarte, ma come potrei non inserirla tra i preferiti…

Ed eccoci finalmente alla fine di questo post interminabile. Io come sempre vi ringrazio per la pazienza e vi do appuntamento al prossimo post 😉

xo xo 💋

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Fall Home Decorating Ideas

Hello beauties,

eccoci ad un nuovo post e quest’oggi vi propongo una serie di idee per decorare la vostra casa o la vostra camera con un tocco autunnale. Questo è il primo autunno che trascorro nella MIA casetta, quindi ho deciso di inserire qualche decorazione a tema che desse anche un senso di calore e accoglienza! Non sono moltissime, ma spero possano piacervi e magari fornirvi qualche spunto utile…. Dunque, direi di cominciare subito!

Quello che vi faccio vedere adesso è più o meno il regno di Ikea. Partiamo dal vaso in vetro che avete visto non molto tempo fa nel mio post sullo shopping casalingo (se ve lo siete perso, cliccate qui); al suo interno ho posto delle sfere decorative che secondo me sono perfette per richiamare l’autunno (anche quelle prese da Ikea, ma un paio d’anni fa se non erro) e le mitiche lucine che trovo donino un tocco di calore e magia a tutto quello che toccano! Accanto a questo, vi è un ulteriore vaso, anch’esso in vetro e ancora una volta di Ikea, che ho riempito a tre strati: sotto ho sistemato dei sassolini bianchi, poi ci sono alcune pietre sui toni del marrone e in ultimo del pot-pourri che, oltre a profumare meravigliosamente di vaniglia, si intona perfettamente alla decorazione accanto. Per completare il tutto ho aggiunto un porta candela, sempre in tono!

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Sul tavolo in cucina ho deciso di creare un banalissimo centro tavola con delle piccole zucche decorative. Se l’idea vi piace ma non riuscite a trovarle, anche una semplice composizione di frutta e frutta secca tipica di questa stagione basterà a dare un bellissimo tocco autunnale alla vostra tavola…

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Passiamo ora a vedere qualche oggettino che ho sistemato qua e là per il salone:

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Questo è il più che famoso piattino porta candela di Ikea, che ha più o meno tutto il mondo. Non ho fatto altro che inserire una piccola candela al centro e riempire tutto intorno con bastoncini di cannella, alcuni legnetti di pot-pourri e qualche castagna. E’ una decorazione di una semplicità estrema e dal costo bassissimo, ma trovo che sia molto d’effetto!

Sullo stesso mobile, ma dal lato opposto, ho sistemato invece una yankee candle, un secchiello di latta bianco con delle rose secche e un vaso cilindrico con alcuni legnetti e un finto crisantemo bianco:

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La Yankee Candle che vedete l’ho presa da poco, approfittando di una promozione imperdibile da Kasanova: due jar medie al prezzo di 19,99€… Come avrei mai potuto resistere? Questa è la Ebony & Oak e il suo profumo è autunno allo stato puro! Peccato però che l’odore non sia particolarmente intenso come quello delle tarte. Devo confessarvi che è la prima volta che acquisto le jar: diverso tempo fa me n’era stata regalata una nel formato piccolo e aveva un profumo davvero celestiale e intenso, esattamente come le tarte. Questa invece mi ha un po’ delusa per la mancata intensità della profumazione, quindi vi chiedo: è successo anche a voi qualcosa del genere con le jar o sono semplicemente la solita sfigata? Boh, fatemi sapere girls!

Ma mettiamo temporaneamente da parte la mia sfiga e proseguiamo con un’altra decorazione: si tratta di una bellissima ghirlanda, super autunnale, in origine vuota al centro, che io ho leggermente modificato aggiungendo un bicchiere in vetro porta candela e posizionato su di un tavolino.

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L’ultimo tocco d’autunno che vi mostrerò è un centro tavola. Si tratta di un vassoio porta candele, di forma quadrata, che (guarda un po’) presi alcuni anni fa da Ikea, dove ho posizionato una ghirlanda fatta di rametti intrecciati che ho acquistato a Monaco e che avete già visto nel post sul mio viaggio. Al centro ho inserito una candela bianca piuttosto larga e bassa e ho decorato ulteriormente con una pioggia di foglioline autunnali di carta. Devo dire che l’effetto finale mi piace moltissimo nella sua semplicità.

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E voi siete soliti in questo periodo sistemare in casa qualche decorazione autunnale? Vi confesso che io riempirei la mia di lucine, zucche, ghirlande e foglioline (in pieno American style), ma purtroppo devo contenermi! Fatemi sapere cosa ne pensate nei commenti…

A presto miei adorati lettori

xo xo 💋

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Fall Fashion Haul

Ciao a tutte amiche ❤️

oggi vi faccio vedere qualche acquisto autunnale che ho fatto nell’ultimo periodo da Stradivarius, Calzedonia e Tezenis… Cominciamo subito parlando di calze, ossia uno dei tanti motivi per cui sono felice quando arriva l’autunno ☺️

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Quest’anno anche Tezenis ha messo in campo una collezione di collant molto interessanti e particolari, dai prezzi accattivanti e sicuramente inferiori rispetto a quelli di Calzedonia (nel caso specifico siamo a 5.90€ contro 9.95€). Cominciamo quindi proprio da Tezenis e, in particolare, da queste secondo me deliziose, calze a rete tempestate di cuoricini; il trend delle calze a rete è già in circolazione da un po’, ma io sono sempre stata titubante in merito. Finalmente, vedendo queste sul manichino, mi sono convinta a provarle, anche in virtù del prezzo…Vedremo come si comportano…

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Restando in tema Tezenis, parliamo di quello che è in realtà un dupe di uno dei collant di Calzedonia che più apprezzo e che avevo già preso e amato alla follia lo scorso anno; purtroppo però, non so dirvi come, quando e perché, ma le ho perse, sparite…puff 😡!!! Dopo innumerevoli imprecazioni, potete capire la mia gioia quando le ho viste nello store di Tezenis ad un prezzo inferiore 😍😍😍. Le calze sono velate fino a metà coscia, per poi proseguire con un tessuto decisamente più coprente, che crea una sorta di effetto parigina… bellissime!!!!

calzetezenis

Le prossime calze che vi faccio vedere sono tutt’altro che sobrie (perché fino ad ora vi ho mostrato solo calze molto tranquille 😂), perché fanno parte della collezione Disney di Calzedonia; anche in questo caso l’effetto è quello della parigina e la calza inizia ad essere coprente appena sopra il ginocchio, dove si materializza la bellissima sagoma della testolina di Minnie con tanto di fiocchetto. Poco sobrie ma decisamente adorabili 😍

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L’ultimo collant che vi faccio vedere è sempre firmato Calzedonia ed è sicuramente il più tranquillo tra tutti quelli che vi ho mostrato finora. Si tratta di semplicissime calze nere con piccoli pois sparsi per tutta la loro lunghezza: carinissime e versatili.

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Passiamo adesso all’abbigliamento vero e proprio e cominciamo con gli acquisti da Stradivarius; il primo capo che vi vado a mostrare è un camicione a quadri con manica a tre quarti, che ho preso per 19.95€. Mi piace tantissimo la fantasia in combo con le rose rosse e penso che sia perfetto in questa stagione autunnale da abbinare con un paio di leggings o con delle calze coprenti e un intramontabile chiodo; degli ankle boots con tacco o una scarpa stringata, bassa o sul genere Dr. Martens, completano un look perfetto per il tempo libero o per una serata al pub, come quelle che piacciono tanto a me! 😉

camicionestradivariuscamicionetramamacro

Il prossimo acquisto che vi voglio mostrare è un vestitino leggermente svasato, nero con manica a tre quarti; lo scollo è tondo e decorato con una delicata e carinissima fantasia floreale. Il prezzo è di 25.95€ e, più o meno sullo stesso stile, si possono trovare in negozio anche delle deliziose camicette (sia in nero che in bianco) e una felpa. Io avrei preso tutto, ma purtroppo ci si deve anche dare una calmata ogni tanto! 😅😅😅

vestitostradivariusnero

Ultimo pezzo del mio bottino di shopping autunnale, questi shorts neri a vita alta, morbidi, con cintura in vita e zip sul fianco. Penso che siano molto carini da indossare anche in inverno con una paio di calze coprenti. Il prezzo è di 15.95€ e esistono anche in altre due varianti, in una specie di fantasia gessata e a quadri. Se volete dargli uno sguardo più approfondito o farvi anche un’idea della vestibilità, vi lascio qui il link per andarli a vedere direttamente sul sito di Stradivarius.

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Bene amiche, anche per questo venerdì è tutto. Fatemi sapere nei commenti se il mio shopping vi è piaciuto e se anche voi avete acquistato qualche capo nuovo nell’ultimo periodo.

A presto

xo xo 💋

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September Favorites – 2017

Ciao a tutti amici e bentornati sul mio blog,

con un ritardo “estremo” ho preparato per voi il post sui preferiti del mese di Settembre. Purtroppo tra il viaggio a Monaco e la successiva influenza che mi sono beccata, l’articolo è slittato ad ora, quindi bando alle ciance e cominciamo subito…

preferitisettembre

  • Partiamo con i “fashion favorites” e come avrei mai potuto escludere l’Acquisto per eccellenza di settembre, questa bellissima T-shirt di Wonder Woman by Terranova. In negozio se ne trovano anche di altri colori e stampe e il prezzo è di 12,99€… non è bellissima? *__*

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  • Il secondo e ultimo preferito per quanto riguarda la categoria “fashion” è un delizioso zainetto in ecopelle nera, che ho acquistato da OVS per soli 14,99€. Di norma non sono una grandissima fan degli zainetti, ai quali preferisco di gran lunga le borse; questa volta però ero alla ricerca di qualcosa di più pratico da portare in viaggio e mi sono casualmente e felicemente imbattuta in questo. L’ho trovato subito molto, molto carino nella sua semplicità e oltretutto mi ha colpito la sua leggerezza (non pesa praticamente nulla). Devo dire che il mio acquisto si è rivelato azzeccatissimo e questo prezioso amico sulle mie spalle, è stato utilissimo durante il viaggio.

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  • Passiamo ora al beauty e parliamo dello smalto ufficiale del mese o, per meglio dire, del periodo: trattasi dello smalto semipermanente di Mesauda nel colore n.119, “Autumn” (ma va’)… E’ da quando ho iniziato ad applicare gli smalti semipermanenti che utilizzo con grandi soddisfazioni questo marchio e mi trovo veramente benissimo. Questo colore in particolare, come dice il nome stesso, è un vero inno all’autunno, quindi per me è d’obbligo inserirlo tra i preferiti del periodo.

AutumnMesaudaautumnmesaudataswatch

  • Il prossimo prodotto beauty che vi faccio vedere è un balsamo labbra, in particolare quello di Benecos, nella sua versione al lampone; l’ho acquistato da Natura Sì al prezzo di 2.39€. Mi piace molto innanzi tutto perché non è assolutamente stucchevole nell’odore e nel sapore, come molti altri balsami al gusto di frutta e, in secondo luogo, funziona! Dona una piacevole morbidezza alle labbra e le ha protette molto bene anche dall’influenza che mi sono beccata, durante la quale solitamente le mie labbra diventano una sottospecie di carta vetrata.

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  • Nel mese di settembre comincio pian piano a riutilizzare i miei adorati rossetti scuri, che durante l’estate tendo un po’ ad abbandonare e il mio preferito di settembre è stato senza dubbio il Mocha Licious di Wet n Wild. Il colore in foto sembra più chiaro di come sia in realtà; è un bellissimo marrone tendente al caffè, totalmente matte, ma che non secca le labbra ed è molto confortevole da indossare. Se ancora non li conoscete, vi consiglio sicuramente di provare questi rossetti, perché sono validi ed economicissimi.

rossettomochaliciousswatchMochaLicious

  • Passiamo ora ad un “accessorio da cucina” che in realtà ho acquistato durante l’estate da Tiger, ma ho iniziato ad utilizzare con l’arrivo del fresco, quando la mia voglia di fare dolci (e purtroppo anche di mangiarli) inizia ad aumentare a dismisura… Trattasi della palettina per dolci più carina che io abbia mai visto!!!! Non ricordo il prezzo esatto, ma mi pare fosse sui 4.00€. Mi piace davvero tantissimo e mi trasmette amore e allegria…d’altronde “Happiness is a piece of cake” , no? 😉

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  • E’ giunto ora il momento di parlarvi del mio libro preferito del mese di settembre: ho letto per la prima volta Jane Eyre di Charlotte Brontë e devo dire che è entrato a pieno diritto nei miei libri preferiti di sempre. L’ho trovato incredibilmente attuale, pur essendo un libro che risale al 1847, scorrevole, riflessivo e a tratti avvincente, sul quale non voglio dire altro se non suggerirvi di rimediare al più presto se ancora non lo avete letto: un libro davvero bellissimo!

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  • A concludere in bellezza la mia lista di preferiti di settembre c’è lui, IL GIOCO! The Rise of The Tomb Raider, uscito per il 20° anniversario della nostra Lara Croft. Chi come me è un veterano delle avventure di Lara non resterà assolutamente deluso da questa nuovo capitolo. L’edizione in mio possesso, regalatami dal mio amorevolissimo compagno, è quella nel cofanetto da collezione, dove viene ripercorsa la storia e le immagini che hanno accompagnato i giocatori di Tomb Raider fino ad oggi. Non è assolutamente breve e le sfide che orbitano attorno alla storia, rendono il gioco ancora più piacevole…se amate il genere, dovete provarlo!

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Ed eccoci arrivati alla conclusione di questo post miei cari lettori: grazie per aver letto il mio articolo e…

A presto!!!

xo xo 💋

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Viaggio a Monaco: Parte II

Salve a tutti lettori,

eccoci qui con la seconda parte del diario del mio viaggio a Monaco, e oggi vi voglio parlare della visita al campo di concentramento di Dachau. Vi chiedo scusa in anticipo per la lunghezza infinita di questo articolo, ma un posto come questo merita senza dubbio molto spazio…

Dachau, aperto il 22 marzo 1933 su iniziativa del comandante Heinrich Himmler, fu il primo campo di concentramento, nonché l’unico rimasto intatto e attivo per tutti gli anni di durata del regime nazista, e venne preso da modello per la costruzione dei successivi.  Meno di un mese dopo la sua apertura, la polizia bavarese che si occupava in principio della gestione del campo, venne sostituita dalle SS, che iniziarono a seminare il terrore. Lungo il viale che porta all’entrata di questo luogo immenso, si trova oggi la caffetteria e l’ufficio informazioni, dove vengono distribuite le audio guide in tutte le lingue e una brochure che aiuta a seguire il percorso all’interno del campo. La guida spiega dettagliatamente passo per passo ciò che avveniva all’interno di quest’area; saltuariamente si trovano lungo il percorso dei tabelloni che ritraggono foto dell’epoca e raccontano dettagli specifici.

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Nella foto qui in basso potete vedere l’entrata nel campo e una delle torri di controllo. Devo confidarvi che sono rimasta inorridita davanti allo spettacolo di turisti in posa con tanto di sorrisi intenti a farsi scattare delle foto con questo sfondo… rimango sempre incredula di fronte alla totale mancanza di tatto, sensibilità e rispetto che spesso la gente dimostra di avere…ma andiamo avanti!dachao2La Jourhaus era l’uscita principale e ingresso al campo dei prigionieri, nonché sede principale delle SS. Il cancello di ferro attraverso il quale passavano i prigionieri recava la scritta “Arbeit Macht Frei” ossia, “Il lavoro rende liberi”. L’obiettivo della propaganda nazista era ovviamente quello di sminuire e nascondere il vero intento del campo di concentramento, presentandolo piuttosto come un luogo di lavoro e di rieducazione: ma il lavoro forzato veniva di fatto utilizzato come metodo di tortura e diffusione del terrore.

dachao3Nel cartello qui in basso, posto subito di fronte all’entrata, viene riportata questa foto, dalla quale spicca immediatamente come anche questa omologazione esteriore, questo farli apparire tutti uguali, fosse un’ulteriore modo di sottolineare l’annullamento della dignità, dell’individualità e dell’autodeterminazione di queste persone.

dachao4Qui viene invece ritratto il Wirtschaftsgebäude, ovvero la casa di manutenzione, che gli stessi detenuti costruirono tra il 1937 e il 1938, durante i lavori di riqualificazione e ampliamento del campo che lo portarono poi alla forma che mantenne fino alla fine. Di fronte all’edifico si trova la Piazza dell’appello: qui i prigionieri  dovevano radunarsi ogni mattino e ogni sera per il lunghissimo appello, durante il quale erano posizionati di fronte alla scritta dipinta sul tetto dell’edificio, la quale recitava: “C’è un cammino verso la libertà. Le sue tappe sono: l’obbedienza, l’onestà, la pulizia, la sobrietà, la diligenza, l’ordine, lo spirito di sacrificio, la veridicità, l’amore per la patria”.  L’edificio conteneva  magazzini, laboratori, la cucina, la lavanderia e il cosiddetto “Schumbraum”, ovvero i “bagni dei prigionieri”, dove i detenuti venivano registrati appena arrivati al campo di concentramento.

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Nelle vecchie stanze dell’edificio si trova oggi la mostra che documenta la storia di questo campo di concentramento. La mostra è suddivisa attraverso le varie stanze, ciascuna delle quali ripercorre una tappa di ciò che avveniva in questo luogo. In una delle prime stanze si vede quella che era la stanza shunt, dove i prigionieri appena arrivati al campo attendevano di essere registrati, nella sua originale divisione spaziale. Dei tavoli sono collocati tra i pilastri e dividono la camera in due parti; dietro i tavoli vi erano gli uomini delle SS, insieme ai detenuti assegnati a lavorare alla registrazione dei prigionieri appena arrivati e a raccogliere i loro vestiti e gli oggetti personali. I tavoli espongono i documenti ufficiali con le liste dei prigionieri ai quali le SS assegnavano i numeri identificativi, privandoli così definitivamente di ogni individualità.

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Una delle punizioni inferte più di frequente era la fustigazione, come si può vedere nell’esposizione della panca sulla quale venivano fatti posizionare i detenuti per la tortura e del frustino…

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Un’altra punizione disumana che le SS amavano infliggere ai detenuti era il cosiddetto “polo sospeso”, effettuato all’interno dei bagni dei prigionieri, dove questi ultimi venivano legati, con le mani dietro la schiena, ad una catena, appesa a dei ganci che le SS avevano inserito su travi di legno poste tra i pilastri interni. Il prigioniero era costretto a stare su uno sgabello, che l’uomo di turno delle SS colpiva con un calcio. Questa forma di impiccagione era terrificante e spesso il malcapitato non vi sopravviveva o ne usciva con danni gravi e permanenti a polsi e spalle.

Anche cibo e acqua non erano sufficienti a coprire i bisogni minimi dei prigionieri e la loro privazione rappresentava un ulteriore strumento di tortura; con l’aumento smisurato dei detenuti poi, le condizione di malnutrizione peggiorarono ulteriormente:

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Verso la fine della mostra vi è esposta anche la porta originale del cancello d’entrata al campo di concentramento:

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Fuori dall’edificio spicca la scultura di Nandor Glid, che rappresenta le misure di sicurezza poste intorno al campo di concentramento, ossia pali recintati, fossati e filo spinato; anche i pali di cemento, che in qualche modo incorniciano la scultura, simboleggiano i sistemi di sicurezza. Gli scheletri rappresentano invece coloro che, devastati dalla disperazione, di gettarono nel filo spinato e i numerosi suicidi che avvennero nel campo.

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Un altro monumento, creato nel 1968 su iniziativa del Comitato Internazionale dei Prigionieri (principalmente politici) si erge vicino al precedente: si tratta di un rilievo con dei triangoli attaccati ad una catena, che rappresentano le targhette che distinguevano i detenuti a partire dal 1937. All’interno della scultura non sono esposti né il triangolo nero che era assegnato ai cosiddetti “asociali”, né il triangolo verde dei “prigionieri criminali”, né il triangolo rosa associato agli omosessuali. Il destino di queste altre vittime dimenticate fu oggetto di ricerca soltanto a partire dagli anni ’80.

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Sulla sinistra nella piazza dell’appello, si erge un monumento che recita “Mai più”, scritto con caratteri ebraici, poi in francese, inglese, tedesco e russo. Al di sotto vi è un’urna contenente le ceneri del prigioniero sconosciuto del campo di concentramento, cremato in questo campo di concentramento nel maggio 1967, e che ricorda le migliaia di cadaveri che furono bruciati nel forno crematorio.

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Più o meno al centro della piazza si erge poi un monumento progettato da un artista jugoslavo, Nandor Sguscaiava, sul quale è incisa in più lingue la seguente iscrizione: “Possa l’esempio di coloro che furono sterminati qui tra il 1933 e il 1945 a causa della loro lotta contro il nazionalsocialismo, unire i contemporanei nella loro difesa della pace e della libertà e nel rispetto della dignità umana”.

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Proseguendo nel percorso si arriva ad un’area vastissima, nella quale si estendevano le baracche dei detenuti, l’una accanto all’altra; esse erano numerate e poste su due lati, a sinistra quelle con i numeri pari, a destra i numeri dispari. La foto purtroppo non rende giustizia alle sensazioni che si provano calpestando questa terra…

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Alla fine di questo immenso viale di baracche, vi sono i monumenti religiosi, tra cui “la cappella dell’Agonia Mortale di Cristo”, istituita per prima nel 1960 e il “Monumentale ebraico”, consacrato nel maggio 1967 in ricordo di tutti gli ebrei che hanno perso la vita in questo campo di concentramento. La stessa ringhiera situata lungo i lati della costruzione simboleggia il filo spinato, onnipresente all’interno del campo. Nel punto più basso della struttura, la luce filtra attraverso un’apertura nel soffitto. Sull’edificio è posta una menorah a sette braccia, fatta di marmo di Pek’in, un luogo in Israele dove, anche nei momenti peggiori e più difficoltosi, deve sempre risiedere almeno un ebreo, a simboleggiare la continuità del giudaismo. All’interno della struttura brucia la luce eterna, la “Ner Tamid”.

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La scritta sulla facciata della costruzione riporta: “Riempile di spavento, Signore, sappiano le genti che sono mortali”.

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Procedendo nel percorso verso la zona dei forni crematori, si passa attraverso questo cancello; tutta la linea che divide il campo dalla zona dei forni è contraddistinta dalla presenza di un fosso e da tantissimo filo spinato… Altre torrette di guardia disposte lungo questa linea ospitavano le guardie delle SS che controllavano e fucilavano i detenuti che tentavano di oltrepassarla. Spesso accadeva che fossero gli stessi uomini delle SS a spingere i prigionieri verso il fosso, per poi procedere alla loro fredda esecuzione.

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Eccoci arrivati alla zona dei forni crematori, sempre in funzione, giorno e notte, dove principalmente venivano smaltiti i cadaveri del campo di concentramento. Ma nel 1944 il numero di cadaveri era enormemente maggiore rispetto alla capacità dei forni e venivano ammucchiati l’uno sull’altro come pietre; tanto che, dopo la liberazione del campo da parte dei soldati americani alla fine di aprile del 1945, essi si trovarono di fronte allo spettacolo raccapricciante di innumerevoli cadaveri ammucchiati nel forno crematorio. I decessi documentati ammontano a 32.000; tuttavia migliaia di morti non furono ufficialmente registrati. All’interno di questa struttura, rimasta intatta fino ad oggi, i visitatori passano attraverso le camere dei forni e arrivano in una stanza con delle strane bocchette sul soffitto… erano le cosiddette “docce”! Le SS portavano i detenuti in una stanza dove si spogliavano e lasciavano i loro indumenti convinti di entrare nelle docce, ma di fatto venivano rinchiusi in una camera a gas, che fuoriusciva dalle bocchette in alto sul soffitto. L’ultima stanza del percorso dei visitatori all’interno di questa struttura porta alle camere di disinfezione dei vestiti dei detenuti.

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Nello spazio esterno spiccano due monumenti commemorativi: uno è il memoriale del “prigioniero ignoto” di Fritz Koelle, ai piedi del quale viene riportato: “Per onorare la morte, per avvertire il vivente”; e l’altro è il memoriale ebraico alle migliaia di morti sconosciute, il quale reca l’iscrizione: “Do Not Forget”, PER NON DIMENTICARE!

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Purtroppo per ovvi motivi non è possibile riportare tutto esattamente come l’ho visto e vissuto, ma ci tenevo comunque a condividere con voi questa esperienza. In questi anni di naufragio totale del genere umano, un posto così serve a ricordare a tutti noi che tragedie e disumanità di questo genere non devono più ripetersi e mi sento sicuramente di consigliare una visita in questi luoghi non solo a tutti voi che siete pazientemente arrivati alla fine di questo mio articolo, ma anche e soprattutto a coloro che, inebriati dalla loro ignoranza, si ergono a illustri conoscitori della storia e espongono fieri i simboli di quel flagello della razza umana che il nazismo di Hitler ha rappresentato.

A presto amici!

xo xo 💋

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Viaggio a Monaco: Parte I

Salve a tutti amici,

eccomi tornata dal mio viaggetto a Monaco e pronta a condividere con voi i dettagli di questi giorni davvero interessanti. Cominciamo subito perché sarà un post lunghissimo, e pensate che ne mancherà una parte.

Dunque quest’anno siamo partiti il 23 e rientrati il 26 settembre; abbiamo alloggiato in un paesino di campagna immerso nella natura, una frazione di Bad Tolz, di nome Wackersberg… un posto incontaminato, di una tranquillità e pace assoluta… vi lascio un paio di foto perché possiate apprezzarne la bellezza…

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Siamo arrivati in questo paradiso nel primo pomeriggio, abbiamo posato i bagagli e siamo andati a fare un giro per Bad Tolz, una città davvero molto caratteristica, attraversata dal fiume Isar. Abbiamo fatto una passeggiata sul lungofiume e camminato per la strada principale, Marktstrasse:

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Il giorno seguente, sveglia alle 7 e, dopo un’ottima colazione più che abbondante, ci siamo diretti verso Monaco; all’uscita dalla metropolitana, in Marienplaz, ecco i tradizionali rintocchi del carillon del Neues Rathaus, il palazzo del Municipio Nuovo, con i personaggi che ballano due scene diverse: una giostra rappresenta i festeggiamenti in onore delle nozze del duca Guglielmo V con Renata di Lotaringia e l’altra è la danza dei bottai Schäfflertanz. Questa volta, non solo siamo entrati all’interno del palazzo stesso, ma siamo saliti anche sulla torre, la quale offre una vista mozzafiato sulla città e in particolare sul Altes Rathaus (Vecchio Municipio, che potete vedere bene nella quarta foto qui sotto) e sulla Frauenkirche, ovvero la Cattedrale di Nostra Signora di Monaco di Baviera (l’ultima nelle foto in basso)…

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Abbiamo poi proseguito il giro per la città in una piazza dove era presente qualunque prodotto tipico della Baviera…c’era davvero di tutto, dai formaggi, alle zucche, alle donnine in abiti tipici intente ad intrecciare bellissime corone di luppolo; per non parlare dei camioncini che arrostivano e servivano i tipici bratwurst. La piazza era veramente gremita di gente e un palco con tanti musicisti vestiti in abiti tradizionali intrattenevano una folla enorme di persone, intente a degustare panini, birre e delizie di ogni tipo.

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Durante il pomeriggio abbiamo fatto un salto a una delle tre pinacoteche di Monaco, la Neue Pinakothek, dove pagando soltanto 1.00€ di biglietto, abbiamo potuto ammirare numerose, bellissime opere d’arte, tra cui alcuni quadri molto famosi di artisti come Van Gogh, Monet, Klimt, ecc… Vi lascio solo qualcuna delle tantissime foto che ho scattato.

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Dopo questa splendida visita in Pinacoteca, abbiamo deciso di fare un salto all’Oktoberfest, ma ahimè, dopo pochissimo dal nostro arrivo, è venuto giù il diluvio universale con tanto di grandine! Per farvela breve siamo rimasti bloccati lì fino a sera, dopo di che siamo corsi a rifugiarci in un pub. Non vi preoccupate però, siamo riusciti a recuperare il giorno seguente 😉

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L’ultimo giorno disponibile abbiamo deciso di dedicarlo in buona parte a visitare il campo di concentramento di Dachau, ma per potergli dare lo spazio che merita, ve ne parlerò nel prossimo post.

Prima di salutarci, però, voglio farvi vedere gli acquistini che ho fatto durante questa breve ma bellissima vacanza:

acquisticappelloghirlandetisanafrutti

Di ritorno in Italia ci siamo fermati a Bolzano per salutare un carissimo amico e ne ho approfittato per entrare al Thuniversum, all’interno del quale si trova anche uno spazio outlet con sconti molto, molto interessanti…e siccome non è mai troppo presto per non farsi sfuggire oggettini natalizi (soprattutto se scontati), ho preso una zuccheriera a tema e un profumatore per ambienti nella fragranza “Christmas love”…

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Per ora è tutto, stay tuned per la seconda parte 😉

xo xo 💋

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Haul Shopping Casalingo: Parte II

Salve a tutti lettori e buon venerdì!!!

Oggi diamo ufficialmente il benvenuto alla mia stagione preferita…Finalmente 😍 !

Ma non perdiamoci in chiacchiere, perché oggi ho in serbo per voi la seconda parte del mio shopping casalingo: se vi siete persi la prima parte, correte a recuperare, cliccando qui! Pronti? Cominciamo…

Partiamo subito da un aneddoto che ha come protagonista un negozio di elettronica… sono andata a fare un giro da Unieuro, perché ero alla ricerca di un tostapane, che però ovviamente non ho comprato… 😅 cosa mi sarò portata a casa in compenso? un altro piccolo e utile elettrodomestico? vi domanderete voi…. bene, NO!, sono uscita dal negozio con un cesto per i panni sporchi….ahahahah!!!!! Sono senza speranza, lo so, ma era così carino e solo e ho deciso di adottarlo 😂😂😂!!! E sta benissimo nel mio bagno, sia come colore che per quanto riguarda le dimensioni; inoltre è abbastanza capiente e, all’interno, ha una sacca richiudibile, in modo che i panni non siano visibili… Comunque, per chi fosse interessato, è costato 9.90€.

cestobiancheria

Unieuro a parte, sono stata anche a fare un giro da CASA e qui sotto potete ammirare il bottino che mi sono accaparrata:

acquisticasa

Cominciamo dallo svuota tasche a forma di cuore, in questo color argento opaco, che ho pagato 2.49€. Mi piace moltissimo e ha già preso posizione sul mobile dell’ingresso, accanto all’oggetto che vedrete subito dopo…

cuoreargento

Ed eccoci al pezzo più ingombrante, una lanterna in vetro trasparente con dettagli e maniglia intrecciata in finta pelle color argento. Questa delizia è costata 9.99€, e presto la vedrete in azione (stay tuned!) 😉

vasocasa

Per realizzare i vari progettini decorativi che ho in mente, ho deciso di prendere poi una candela cilindrica bianca e una confezione di pietre decorative miste di diverse forme, dimensioni e colori, perfettamente mixabili tra loro, ma che probabilmente non utilizzerò insieme (ihihih aspettate e vedrete). Stesso prezzo per entrambi, 2.99€.

candelaedecori

Vediamo ora gli acquisti che ho fatto per fare felice la mia dolce metà, che ha una passione smodata per bicchieri di ogni sorta e taglieri/piatti strani. I bicchieri sono da 45 cl e sono costati 1.99€ ciascuno, mentre il piatto su cui sono appoggiati è in ardesia, nella misura 30×20 cm. Ne avevamo già uno in casa, che utilizzo solitamente per servire antipasti, panini, piadine, tartine, ecc…, ma ho deciso di prenderne un altro, perché trovo che siano davvero molto belli e d’effetto! Il costo del piatto è di 4.29€.

bicchierietagliere

In ultimo, ma non per importanza, vi faccio vedere le basi delle mie nuove lampade da comodino, delle quali mi sono innamorata immediatamente… ero alla ricerca di qualcosa di non troppo classico o elaborato, e questo è esattamente quello che stavo cercando… In più sono decisamente economiche, perché sono costate solo 9.99€ ciascuna:

basilampade

E ora, come premio di consolazione per avervi ammorbato con due post consecutivi di shopping casalingo, vi faccio vedere come risultano le mie lampade da comodino assemblate… Io le adoro!!!!! 😍

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nor

Bene amici, con gli acquisti casalinghi per il momento finalmente abbiamo terminato!!! Io domani partirò per qualche giorno a Monaco di Baviera e sono stra-felice (farò una scorpacciata di Brezel e Strudel che non vi dico nemmeno)…quindi aspettatevi a breve un articolo post-viaggio!! ❤️

Buon fine settimana a tutti 😉

xo xo 💋

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Haul Shopping Casalingo: Parte I

Salve lettori e benvenuti sul mio blog,

armatevi di beni di prima necessità, patatine, panini, taralli, una tazza di tè, quel che vi pare, ma vi consiglio di mettervi comodi, perché questo sarà un post mooolto lungo (suona terribilmente minaccioso, lo so ).

Oggi voglio farvi vedere gli acquisti per la casa che ho fatto in questo periodo. Diciamo che mi sono lasciata leggermente prendere la mano ultimamente, quindi ho pensato di dividere il bottino in due parti. Ma, non perdiamoci in ulteriori chiacchiere e cominciamo subito a vedere di cosa si compone questa Parte I:

Partiamo da Kasanova, dove ho trovato, per caso, e tra l’altro in promozione a 4.90€, una targa decorativa in legno molto semplice, con una bella tazza di caffè dove è riportato “Morning Coffee”: la misura, per chi fosse interessato, è 30 x 40.

Ovviamente però non potevo essere soddisfatta, perché la parete disponibile della mia cucina era ancora troppo vuota; quindi, senza nessuna fretta, sono andata alla ricerca di qualcosa da abbinarci, ed ecco arrivare subito in mio aiuto Maisons du Monde, che guarda caso, mi comunica l’esistenza di una promozione sulle spese di spedizione, gratuite per ordini superiori ai 20.00€. Ho dato un’occhiata sul sito e ho trovato quello che stavo cercando: ho preso un orologio da parete, pagato 9.99€, perfetto per la cucina e in particolare per i colori della mia, e due targhe decorative, sempre in legno, ma più grandi, nella misura 40 x 60. Una ha stampato su, in un bellissimo giallo su sfondo bianco, la ricetta della limonata e l’ho pagata 8.45€, mentre l’altra, che ho preso per 16.99€, è una lista in bianco su sfondo grigio, delle “regole della casa”… vi lascio tutte le foto del caso qui in basso:

orologiolemonadequadroregole

paretecucina

Passiamo adesso alla visita che ho fatto da IKEA, la quale non era assolutamente in programma… ma quando ci passi davanti come si fa a non entrare? Quindi, eccovi il bottino:

acquistiikea

Partiamo dalle ciotoline in vetro temprato, OFTAST, da 0.50€ ciascuna: io ne ho prese quattro, perché oltre al fatto che costano veramente una sciocchezza, sono molto, molto utili e adatte a tantissimi scopi: sono perfette per il porrige o per i cereali a colazione, per contenere la frutta che mangio durante gli spuntini, per il gelato, per sbattere l’uovo, ecc… quindi ho deciso di fare rifornimento!

ciotoleikea

Poi ho preso una confezione del mio adorato pot-pourri, profumato alla vaniglia: DOFTA da 0.99€.

poutpourrì

Altro acquisto da Ikea è un vaso cilindrico in vetro trasparente della serie BERÄKNA, pagato 7.99€, che a breve vedrete protagonista in un post su come dare un tocco autunnale alla vostra casa.

vasoikea

Andiamo avanti con la federa per cuscino LUNGÖRT, ora disponibile, oltre che in grigio, anche in color rosa/bianco. Da un lato ha questo disegno a rametti rosa ben visibile dalla foto in basso, ma dall’altro lato presenta una fantasia a righe. Se volete farvene un’idea più precisa o dare un’occhiata alla versione in grigio, vi lascio il link qui.

federacuscino

In ultimo vi faccio vedere un paralume che, insieme a due basi per lampada che vedrete nella seconda parte dei miei acquisti casalinghi, andranno a formare le mie nuove lampade da comodino! Presto su questi schermi!!!!   

paralume

 

paralumeIKEA
http://www.ikea.com/it/it/catalog/products/70328358/

Bene amici, mi fermo qui per il momento, ma presto sarò online con la seconda parte del mio shopping casalingo…STAY TUNED!!!!!

xo xo 💋

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Pennette Integrali al forno con melanzane e mozzarella

Salve a tutti lettori,

sul mio blog si torna tra i fornelli…oggi prepareremo un bel piatto di Pennette integrali al forno con melanzane e mozzarella. Se l’idea vi stuzzica il palato andate avanti nella lettura e vedremo insieme come realizzare questo piatto semplice e sfizioso.

Ingredienti:

  • 150 gr di pennette integrali;
  • 1 melanzana di dimensioni medio/piccole;
  • 1 mozzarella da 125 gr;
  • 1 barattolo di polpa di pomodoro o passata;
  • Parmigiano Reggiano grattugiato;
  • Olio evo;
  • 1 spicchio d’aglio;
  • Basilico;
  • Sale.

ingredienti

Procedimento:

Iniziamo lavando la melanzana e tagliandola a tocchetti, dopo di che, li faremo saltare in padella con un po’ d’olio fino a cottura.

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Nel frattempo mettiamo sul fuoco una pentola con l’acqua per la pasta e in una casseruola iniziamo a cuocere il sugo con un filo d’olio e uno spicchio di aglio.

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Aggiungiamo una presa di sale e un paio di foglie di basilico al nostro sugo e lasciamo cuocere per una mezz’oretta a fiamma bassa.

sugo

Intanto occupiamoci di tagliare la mozzarella: io mi aiuto con lo schiacciapatate perché riesco a distribuirla in maniera più omogenea quando è ben sminuzzata, ma se preferite potete tagliarla a fettine sottili oppure a tocchetti.

mozzarella

Quando le melanzane saranno ben cotte e rosolate, possiamo aggiungere un po’ di sale e spegnerle (ci metteranno circa un quarto d’ora/venti minuti, dipende dalla grandezza dei tocchetti). Avranno più o meno questo aspetto:

melanzane

Cuociamo la pasta in abbondate acqua salata, ma lasciamola piuttosto al dente perché cuocerà ancora un po’ nel forno. (I tortiglioni che ho utilizzato avevano 11 minuti di cottura, ma li ho scolati circa 3 minuti prima). Dopo di che condiamo la pasta con un po’ di sugo e un paio di cucchiai di parmigiano.

pastaconsugo

A questo punto prendiamo una teglia, o una pirofila da forno come quella che ho utilizzato io, e distribuiamo all’interno la pasta, versiamo quindi anche le melanzane e la mozzarella, tenendo da parte qualche pezzetto che useremo sulla superficie.

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A questo punto ultimiamo con il sugo e la mozzarella restanti, due cucchiai abbondanti di parmigiano e qualche fogliolina di basilico…

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E ora in forno già caldo a 200° per 20 minuti circa, ma vi consiglio sempre di controllare perché le cotture possono facilmente variare in base al forno. Questi ingredienti sono adatti per un pranzo a due, quindi modificatene le dosi se volete preparare questo piatto per più persone.

Ed ecco qua il risultato…

pastapronta

Consiglio: lasciate raffreddare un po’ prima di servire (un quarto d’ora circa).

impiattamento

Allora, avete fame? Io sì! Fatemi sapere cosa ne pensate e noi ci diamo appuntamento al prossimo post 😉

xo xo 💋

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