Viaggio a Monaco: Parte II

Salve a tutti lettori,

eccoci qui con la seconda parte del diario del mio viaggio a Monaco, e oggi vi voglio parlare della visita al campo di concentramento di Dachau. Vi chiedo scusa in anticipo per la lunghezza infinita di questo articolo, ma un posto come questo merita senza dubbio molto spazio…

Dachau, aperto il 22 marzo 1933 su iniziativa del comandante Heinrich Himmler, fu il primo campo di concentramento, nonché l’unico rimasto intatto e attivo per tutti gli anni di durata del regime nazista, e venne preso da modello per la costruzione dei successivi.  Meno di un mese dopo la sua apertura, la polizia bavarese che si occupava in principio della gestione del campo, venne sostituita dalle SS, che iniziarono a seminare il terrore. Lungo il viale che porta all’entrata di questo luogo immenso, si trova oggi la caffetteria e l’ufficio informazioni, dove vengono distribuite le audio guide in tutte le lingue e una brochure che aiuta a seguire il percorso all’interno del campo. La guida spiega dettagliatamente passo per passo ciò che avveniva all’interno di quest’area; saltuariamente si trovano lungo il percorso dei tabelloni che ritraggono foto dell’epoca e raccontano dettagli specifici.

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Nella foto qui in basso potete vedere l’entrata nel campo e una delle torri di controllo. Devo confidarvi che sono rimasta inorridita davanti allo spettacolo di turisti in posa con tanto di sorrisi intenti a farsi scattare delle foto con questo sfondo… rimango sempre incredula di fronte alla totale mancanza di tatto, sensibilità e rispetto che spesso la gente dimostra di avere…ma andiamo avanti!dachao2La Jourhaus era l’uscita principale e ingresso al campo dei prigionieri, nonché sede principale delle SS. Il cancello di ferro attraverso il quale passavano i prigionieri recava la scritta “Arbeit Macht Frei” ossia, “Il lavoro rende liberi”. L’obiettivo della propaganda nazista era ovviamente quello di sminuire e nascondere il vero intento del campo di concentramento, presentandolo piuttosto come un luogo di lavoro e di rieducazione: ma il lavoro forzato veniva di fatto utilizzato come metodo di tortura e diffusione del terrore.

dachao3Nel cartello qui in basso, posto subito di fronte all’entrata, viene riportata questa foto, dalla quale spicca immediatamente come anche questa omologazione esteriore, questo farli apparire tutti uguali, fosse un’ulteriore modo di sottolineare l’annullamento della dignità, dell’individualità e dell’autodeterminazione di queste persone.

dachao4Qui viene invece ritratto il Wirtschaftsgebäude, ovvero la casa di manutenzione, che gli stessi detenuti costruirono tra il 1937 e il 1938, durante i lavori di riqualificazione e ampliamento del campo che lo portarono poi alla forma che mantenne fino alla fine. Di fronte all’edifico si trova la Piazza dell’appello: qui i prigionieri  dovevano radunarsi ogni mattino e ogni sera per il lunghissimo appello, durante il quale erano posizionati di fronte alla scritta dipinta sul tetto dell’edificio, la quale recitava: “C’è un cammino verso la libertà. Le sue tappe sono: l’obbedienza, l’onestà, la pulizia, la sobrietà, la diligenza, l’ordine, lo spirito di sacrificio, la veridicità, l’amore per la patria”.  L’edificio conteneva  magazzini, laboratori, la cucina, la lavanderia e il cosiddetto “Schumbraum”, ovvero i “bagni dei prigionieri”, dove i detenuti venivano registrati appena arrivati al campo di concentramento.

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Nelle vecchie stanze dell’edificio si trova oggi la mostra che documenta la storia di questo campo di concentramento. La mostra è suddivisa attraverso le varie stanze, ciascuna delle quali ripercorre una tappa di ciò che avveniva in questo luogo. In una delle prime stanze si vede quella che era la stanza shunt, dove i prigionieri appena arrivati al campo attendevano di essere registrati, nella sua originale divisione spaziale. Dei tavoli sono collocati tra i pilastri e dividono la camera in due parti; dietro i tavoli vi erano gli uomini delle SS, insieme ai detenuti assegnati a lavorare alla registrazione dei prigionieri appena arrivati e a raccogliere i loro vestiti e gli oggetti personali. I tavoli espongono i documenti ufficiali con le liste dei prigionieri ai quali le SS assegnavano i numeri identificativi, privandoli così definitivamente di ogni individualità.

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Una delle punizioni inferte più di frequente era la fustigazione, come si può vedere nell’esposizione della panca sulla quale venivano fatti posizionare i detenuti per la tortura e del frustino…

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Un’altra punizione disumana che le SS amavano infliggere ai detenuti era il cosiddetto “polo sospeso”, effettuato all’interno dei bagni dei prigionieri, dove questi ultimi venivano legati, con le mani dietro la schiena, ad una catena, appesa a dei ganci che le SS avevano inserito su travi di legno poste tra i pilastri interni. Il prigioniero era costretto a stare su uno sgabello, che l’uomo di turno delle SS colpiva con un calcio. Questa forma di impiccagione era terrificante e spesso il malcapitato non vi sopravviveva o ne usciva con danni gravi e permanenti a polsi e spalle.

Anche cibo e acqua non erano sufficienti a coprire i bisogni minimi dei prigionieri e la loro privazione rappresentava un ulteriore strumento di tortura; con l’aumento smisurato dei detenuti poi, le condizione di malnutrizione peggiorarono ulteriormente:

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Verso la fine della mostra vi è esposta anche la porta originale del cancello d’entrata al campo di concentramento:

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Fuori dall’edificio spicca la scultura di Nandor Glid, che rappresenta le misure di sicurezza poste intorno al campo di concentramento, ossia pali recintati, fossati e filo spinato; anche i pali di cemento, che in qualche modo incorniciano la scultura, simboleggiano i sistemi di sicurezza. Gli scheletri rappresentano invece coloro che, devastati dalla disperazione, di gettarono nel filo spinato e i numerosi suicidi che avvennero nel campo.

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Un altro monumento, creato nel 1968 su iniziativa del Comitato Internazionale dei Prigionieri (principalmente politici) si erge vicino al precedente: si tratta di un rilievo con dei triangoli attaccati ad una catena, che rappresentano le targhette che distinguevano i detenuti a partire dal 1937. All’interno della scultura non sono esposti né il triangolo nero che era assegnato ai cosiddetti “asociali”, né il triangolo verde dei “prigionieri criminali”, né il triangolo rosa associato agli omosessuali. Il destino di queste altre vittime dimenticate fu oggetto di ricerca soltanto a partire dagli anni ’80.

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Sulla sinistra nella piazza dell’appello, si erge un monumento che recita “Mai più”, scritto con caratteri ebraici, poi in francese, inglese, tedesco e russo. Al di sotto vi è un’urna contenente le ceneri del prigioniero sconosciuto del campo di concentramento, cremato in questo campo di concentramento nel maggio 1967, e che ricorda le migliaia di cadaveri che furono bruciati nel forno crematorio.

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Più o meno al centro della piazza si erge poi un monumento progettato da un artista jugoslavo, Nandor Sguscaiava, sul quale è incisa in più lingue la seguente iscrizione: “Possa l’esempio di coloro che furono sterminati qui tra il 1933 e il 1945 a causa della loro lotta contro il nazionalsocialismo, unire i contemporanei nella loro difesa della pace e della libertà e nel rispetto della dignità umana”.

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Proseguendo nel percorso si arriva ad un’area vastissima, nella quale si estendevano le baracche dei detenuti, l’una accanto all’altra; esse erano numerate e poste su due lati, a sinistra quelle con i numeri pari, a destra i numeri dispari. La foto purtroppo non rende giustizia alle sensazioni che si provano calpestando questa terra…

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Alla fine di questo immenso viale di baracche, vi sono i monumenti religiosi, tra cui “la cappella dell’Agonia Mortale di Cristo”, istituita per prima nel 1960 e il “Monumentale ebraico”, consacrato nel maggio 1967 in ricordo di tutti gli ebrei che hanno perso la vita in questo campo di concentramento. La stessa ringhiera situata lungo i lati della costruzione simboleggia il filo spinato, onnipresente all’interno del campo. Nel punto più basso della struttura, la luce filtra attraverso un’apertura nel soffitto. Sull’edificio è posta una menorah a sette braccia, fatta di marmo di Pek’in, un luogo in Israele dove, anche nei momenti peggiori e più difficoltosi, deve sempre risiedere almeno un ebreo, a simboleggiare la continuità del giudaismo. All’interno della struttura brucia la luce eterna, la “Ner Tamid”.

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La scritta sulla facciata della costruzione riporta: “Riempile di spavento, Signore, sappiano le genti che sono mortali”.

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Procedendo nel percorso verso la zona dei forni crematori, si passa attraverso questo cancello; tutta la linea che divide il campo dalla zona dei forni è contraddistinta dalla presenza di un fosso e da tantissimo filo spinato… Altre torrette di guardia disposte lungo questa linea ospitavano le guardie delle SS che controllavano e fucilavano i detenuti che tentavano di oltrepassarla. Spesso accadeva che fossero gli stessi uomini delle SS a spingere i prigionieri verso il fosso, per poi procedere alla loro fredda esecuzione.

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Eccoci arrivati alla zona dei forni crematori, sempre in funzione, giorno e notte, dove principalmente venivano smaltiti i cadaveri del campo di concentramento. Ma nel 1944 il numero di cadaveri era enormemente maggiore rispetto alla capacità dei forni e venivano ammucchiati l’uno sull’altro come pietre; tanto che, dopo la liberazione del campo da parte dei soldati americani alla fine di aprile del 1945, essi si trovarono di fronte allo spettacolo raccapricciante di innumerevoli cadaveri ammucchiati nel forno crematorio. I decessi documentati ammontano a 32.000; tuttavia migliaia di morti non furono ufficialmente registrati. All’interno di questa struttura, rimasta intatta fino ad oggi, i visitatori passano attraverso le camere dei forni e arrivano in una stanza con delle strane bocchette sul soffitto… erano le cosiddette “docce”! Le SS portavano i detenuti in una stanza dove si spogliavano e lasciavano i loro indumenti convinti di entrare nelle docce, ma di fatto venivano rinchiusi in una camera a gas, che fuoriusciva dalle bocchette in alto sul soffitto. L’ultima stanza del percorso dei visitatori all’interno di questa struttura porta alle camere di disinfezione dei vestiti dei detenuti.

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Nello spazio esterno spiccano due monumenti commemorativi: uno è il memoriale del “prigioniero ignoto” di Fritz Koelle, ai piedi del quale viene riportato: “Per onorare la morte, per avvertire il vivente”; e l’altro è il memoriale ebraico alle migliaia di morti sconosciute, il quale reca l’iscrizione: “Do Not Forget”, PER NON DIMENTICARE!

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Purtroppo per ovvi motivi non è possibile riportare tutto esattamente come l’ho visto e vissuto, ma ci tenevo comunque a condividere con voi questa esperienza. In questi anni di naufragio totale del genere umano, un posto così serve a ricordare a tutti noi che tragedie e disumanità di questo genere non devono più ripetersi e mi sento sicuramente di consigliare una visita in questi luoghi non solo a tutti voi che siete pazientemente arrivati alla fine di questo mio articolo, ma anche e soprattutto a coloro che, inebriati dalla loro ignoranza, si ergono a illustri conoscitori della storia e espongono fieri i simboli di quel flagello della razza umana che il nazismo di Hitler ha rappresentato.

A presto amici!

xo xo 💋

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Viaggio a Monaco: Parte I

Salve a tutti amici,

eccomi tornata dal mio viaggetto a Monaco e pronta a condividere con voi i dettagli di questi giorni davvero interessanti. Cominciamo subito perché sarà un post lunghissimo, e pensate che ne mancherà una parte.

Dunque quest’anno siamo partiti il 23 e rientrati il 26 settembre; abbiamo alloggiato in un paesino di campagna immerso nella natura, una frazione di Bad Tolz, di nome Wackersberg… un posto incontaminato, di una tranquillità e pace assoluta… vi lascio un paio di foto perché possiate apprezzarne la bellezza…

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Siamo arrivati in questo paradiso nel primo pomeriggio, abbiamo posato i bagagli e siamo andati a fare un giro per Bad Tolz, una città davvero molto caratteristica, attraversata dal fiume Isar. Abbiamo fatto una passeggiata sul lungofiume e camminato per la strada principale, Marktstrasse:

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Il giorno seguente, sveglia alle 7 e, dopo un’ottima colazione più che abbondante, ci siamo diretti verso Monaco; all’uscita dalla metropolitana, in Marienplaz, ecco i tradizionali rintocchi del carillon del Neues Rathaus, il palazzo del Municipio Nuovo, con i personaggi che ballano due scene diverse: una giostra rappresenta i festeggiamenti in onore delle nozze del duca Guglielmo V con Renata di Lotaringia e l’altra è la danza dei bottai Schäfflertanz. Questa volta, non solo siamo entrati all’interno del palazzo stesso, ma siamo saliti anche sulla torre, la quale offre una vista mozzafiato sulla città e in particolare sul Altes Rathaus (Vecchio Municipio, che potete vedere bene nella quarta foto qui sotto) e sulla Frauenkirche, ovvero la Cattedrale di Nostra Signora di Monaco di Baviera (l’ultima nelle foto in basso)…

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Abbiamo poi proseguito il giro per la città in una piazza dove era presente qualunque prodotto tipico della Baviera…c’era davvero di tutto, dai formaggi, alle zucche, alle donnine in abiti tipici intente ad intrecciare bellissime corone di luppolo; per non parlare dei camioncini che arrostivano e servivano i tipici bratwurst. La piazza era veramente gremita di gente e un palco con tanti musicisti vestiti in abiti tradizionali intrattenevano una folla enorme di persone, intente a degustare panini, birre e delizie di ogni tipo.

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Durante il pomeriggio abbiamo fatto un salto a una delle tre pinacoteche di Monaco, la Neue Pinakothek, dove pagando soltanto 1.00€ di biglietto, abbiamo potuto ammirare numerose, bellissime opere d’arte, tra cui alcuni quadri molto famosi di artisti come Van Gogh, Monet, Klimt, ecc… Vi lascio solo qualcuna delle tantissime foto che ho scattato.

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Dopo questa splendida visita in Pinacoteca, abbiamo deciso di fare un salto all’Oktoberfest, ma ahimè, dopo pochissimo dal nostro arrivo, è venuto giù il diluvio universale con tanto di grandine! Per farvela breve siamo rimasti bloccati lì fino a sera, dopo di che siamo corsi a rifugiarci in un pub. Non vi preoccupate però, siamo riusciti a recuperare il giorno seguente 😉

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L’ultimo giorno disponibile abbiamo deciso di dedicarlo in buona parte a visitare il campo di concentramento di Dachau, ma per potergli dare lo spazio che merita, ve ne parlerò nel prossimo post.

Prima di salutarci, però, voglio farvi vedere gli acquistini che ho fatto durante questa breve ma bellissima vacanza:

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Di ritorno in Italia ci siamo fermati a Bolzano per salutare un carissimo amico e ne ho approfittato per entrare al Thuniversum, all’interno del quale si trova anche uno spazio outlet con sconti molto, molto interessanti…e siccome non è mai troppo presto per non farsi sfuggire oggettini natalizi (soprattutto se scontati), ho preso una zuccheriera a tema e un profumatore per ambienti nella fragranza “Christmas love”…

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Per ora è tutto, stay tuned per la seconda parte 😉

xo xo 💋

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Vi porto con me a Monaco di Baviera

Ciao a tutti e buon inizio settimana 🙂

oggi voglio parlarvi un po’ del mio viaggetto a Monaco della scorsa settimana. Sono stati tre giorni molto belli e divertenti e ho scattato molte foto che voglio condividere con voi…quindi inizio subito a raccontarvi qualcosa della mia piccola vacanza ^^

Siamo partiti in macchina da Reggio Emilia di sabato mattina, armati di entusiasmo e deliziosi muffins alla mela, cannella e noci, che avevo preparato il giorno prima (e che in realtà non hanno fatto molta strada :P)…  Nel nostro viaggio verso Monaco, abbiamo deciso che sarebbe stata carina una breve sosta a Innsbruck per fare un giro nel centro della città austriaca e magari riempire anche un po’ le pance. Vi lascio qualche scorcio di questa bellissima città circondata dalle maestose montagne del Tirolo Settentrionale…

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Dopo aver scattato tremila foto a questo splendido palazzo con tetto in oro e aver assaporato una squisita fetta di saker (direi d’obbligo), ci siamo rimessi in viaggio verso l’alloggio per fare il check-in. Avevamo prenotato in un posticino vicino al lago Ammersee, e così, dopo essere arrivati e aver sistemato i bagagli, siamo andati a fare una passeggiatina al tramonto sulle sue sponde…

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La bellezza di questo posto era esaltata dai colori meravigliosi del cielo e dal senso di pace e silenzio che trasmetteva… Un vero incanto!

Il giorno successivo sveglia presto, colazione energetica e poi via verso la metro, direzione Oktoberfest…nel tragitto però ho DOVUTO fare una breve sosta da Starbucks, essendo la prima volta che ne vedevo uno! e chissà che bevanda avrò mai scelto… non c’è niente da fare, per me non è autunno senza il mio adorato Pumpkin Spice Latte e finalmente ho assaggiato l’originale (e ora con una certa dose di fierezza posso affermare che la mia versione homemade è decisamente all’altezza)! 

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Ovviamente non potevo non portarmi dietro un souvenir di Starbucks e quindi ecco a voi la bellissima tazza che è andata ad incrementare ulteriormente la mia collezione 😀

tazza

All’uscita della metro, in direzione della fiera, c’era un bel po’ di gente in fila, ma alla fine ce l’abbiamo fatta e siamo approdati in quello che sembra a tutti gli effetti il paese dei balocchi… Si ha veramente l’impressione di essere catapultati in un altro mondo, fatto di giochi, prelibatezze e divertimento. Vi lascio qualche foto di questo posto così particolare…

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Ed ecco qua la biondissima protagonista della festa, che abbiamo gustato seduti sulle panche del birrificio, sotto un bellissimo e caldo sole.

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Abbiamo trovato qualche minuto di ristoro e, soprattutto, di ombra su di una collinetta dalla quale si aveva questa visuale:

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Devo dire che gli stand erano davvero molto curati e bellissimi…mi ha colpito molto il senso di comunità che si avverte e il fatto che moltissime persone indossassero gli abiti caratteristici. Per non parlare poi della pulizia, in particolar modo dei bagni, che mi ha decisamente sconvolta, considerando la quantità di gente che ci passa ogni ora. Ci siamo divertiti tantissimo, è un clima veramente unico dove si ha la possibilità di scambiare chiacchiere e conoscere persone di ogni nazionalità….è senz’altro questa la cosa più piacevole!

Il giorno successivo, dopo la consueta abbondante colazione, abbiamo deciso di fermarci in centro a Monaco, per visitare meglio la città…abbiamo fatto un giro per il bellissimo e caratteristico mercato vicino Marienplatz, dove sono rimasta incantata dai banchi di frutta e di fiorni e dagli stand che esponevano miele o bellissime lavorazioni artigianali…

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Avrei voluto comprare di tutto, in particolar modo delle meravigliose ghirlande da appendere all’entrata di casa, ma non volevo spendere tutto il mio budget per i souvenir in una volta, quindi mi sono mantenuta sul modesto e mi sono portata a casa questa ghirlanda più contenuta che ha già preso posto come centrotavola 😀

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Ma Monaco racchiude anche al suo interno un vero e proprio polmone verde, l’Englischer Garten, ovvero i giardini inglesi, un enorme e magnifico parco cittadino, che è uno dei più grandi del mondo. Al suo interno c’è una vera e propria città verde, con ruscelli e laghetti, chioschi e panchine….un posto davvero incantevole e immenso!

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giardini

Tornando al centro di Monaco, tra bar, negozi di abbigliamento e souvenir si trova la bellissima Marienplatz, dove si può ammirare l’imponente palazzo del municipio, in stile neogotico, che vi faccio vedere nelle foto in basso:

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La torre con l’orologio è davvero stupenda e incanta tutti i turisti con i suoi giochi di campane: un carillon al centro della torre, che si aziona due o tre volte al giorno, tiene incantati col naso all’insù tutti i passanti. 

I negozi di souvenir erano tutti carinissimi e caratteristici e alcune vetrine erano di una bellezza incredibile…I boccali di birra antichi che vedete nella foto erano delle vere opere d’arte, così come gli orologi a pendolo che avevano esposti nello steso negozio… 

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Il giorno successivo purtroppo siamo dovuti ripartire, ma prima di tornare a casa, abbiamo fatto una tappa in un supermercato per prendere qualcosa, tra cui due té, per 1,99€ ciascuno, che mi incuriosivano un sacco.. La marca in questione è la versione tedesca della nostra Pompadour e ho scelto di prendere il gusto mela e fichi, che in Italia trovate col nome di “Mela d’Oriente”, e il gusto alla Torta di Mele Caramellate, che invece credo che da noi non esista (ho controllato sul sito della marca e purtroppo non l’ho vista).

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L’ultima cosa che voglio farvi vedere, e che mi ha colpita in modo particolare, sono questi spazi incustoditi dedicati alla verdura di stagione, la zucca.

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Questi banchetti meravigliosi si trovavano spessissimo ai margini delle strade ed erano totalmente incustoditi; vi era soltanto una cassettina per il denaro con esposti i prezzi delle varie tipologie di zucca: americane, decorative, hokkaido… non ho potuto fare a meno di restare molto sorpresa dalla cosa! In ogni caso ho speso una decina di euro e ho portato a casa questo bel bottino 😀

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Bene ragazzi, questo è stato il riassunto dei miei tre giorni in Germania…spero che questo post interminabile vi sia piaciuto e vi do appuntamento al prossimo post 😉 

xo xo 💋

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Buon compleanno Anna’s Secret Garden!!!

Salve a tutti 🙂

esattamente un anno fa nasceva Anna’s Secret Garden, questo mio piccolo spazio dove mi racconto e vi racconto di esperienze, opinioni e abitudini. In questo brevissimo post voglio assolutamente ringraziare di cuore tutte le ragazze dolcissime che ho (seppur virtualmente) conosciuto grazie a questo blog e con cui scambio chiacchiere e consigli , tutti i lettori passeggeri o abituali che sono passati dal mio blog e in generale tutte le persone che hanno deciso di seguirmi…

Devo confessarvi che avevo molte incertezze quando ho iniziato questa piccola avventura, ma sono davvero tanto felice di averlo fatto perché il riscontro che ho avuto è stato sicuramente superiore alle mie aspettative… Mi auguro di riuscire (sebbene sia un periodo non proprio sereno), a scrivere tanti articoli interessanti e che questo NOSTRO piccolo spazio possa crescere e migliorare sempre di più!

E ora non mi resta che dire:

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Un abbraccio fortissimo ad ognuno di voi…GRAZIE ancora e… appuntamento al prossimo post 😉 ♥

xo xo 💋

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Benvenuto autunno!

Salve gente ^___^

eccomi qui con un post un po’ chiacchiericcio…

Da ieri siamo ufficialmente in autunno, la mia stagione preferita!


Si riprende con le bevande calde del pomeriggio, i maglioncini, le copertine 😍…per non parlare poi dei colori meravigliosi e dei sapori deliziosi che questa stagione ci regala 😋 (zucca, castagne, mele, ecc…), insomma io l’adoro!!! L’unico neo è l’incontrollabile smania di preparare dolci che mi investe in questa stagione, cosa che ovviamente non giova al mio, già di per se complicato, rapporto con la bilancia 😓… Anyway, questi giorni (oltre alla settimana della moda), sono anche i giorni dell’Oktoberfest, il famoso festival della birra…e indovinate un po? Domani partiamo, destinazione Monaco…evvaiii!!! 😄🍻

Arriveremo in Germania domani pomeriggio e torneremo a casa martedì… Ovviamente conto di fare un bel po’ di foto da mostrarvi appena rientrata 😀 e spero tanto di aver preparato una valigia sufficientemente adatta alla temperatura bavarese del periodo 😅

In ogni caso sono molto contenta di questo viaggetto che sto per fare 🙂

Fatemi sapere se voi siete mai stati a Monaco durante questo periodo e, ovviamente, se avete qualche consiglio da darmi è sempre ben accetto 😉

Io vi auguro un buon weekend e vi do appuntamento al prossimo post 😉

A presto 🙂

xo xo 💋

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A volte ritornano

Buongiorno carissimi lettori, 🙂

eccomi tornata dopo un’assenza piuttosto lunga. Molte cose sono accadute negli ultimi tre mesi, alcune molto belle, altre decisamente negative… Delle cose brutte preferisco non parlare, voglio piuttosto concentrarmi su quanto di positivo questo periodo mi ha regalato. Chi di voi mi segue su Instagram avrà già avuto modo di vedere la foto scattata nel giorno in cui io e la mia dolce metà abbiamo ricevuto le chiavi della NOSTRA NUOVA CASA 😀 🎉💑🏠💕

Ebbene sì, dopo tanti anni di affitti, abbiamo ritenuto fosse arrivato il momento di comprare casa :D… Devo confessarvi che il primo periodo di ricerca, durante il quale ci siamo concentrati esclusivamente sulle trattative tra privati, è stato piuttosto stressante oltre che inconcludente, fino a quando ci è capitato tra le mani un giornaletto di annunci immobiliari, dove un’insersione in particolare ha catturato la nostra attenzione…così ci siamo rivolti all’agenzia in questione per visionare l’appartamento. Beh ragazzi, che dirvi, è stato esattamente ciò che si può definire “amore a prima vista”! anche un’altra coppia era interessata alla casa, ma noi siamo arrivati giusto un attimo prima per poterla bloccare. Insomma non so dirvi quanto sia felice di aver compiuto questo passo così grande e importante!!!

La ricerca e la scelta dell’arredamento (che tuttavia non abbiamo ancora completato), l’impacchettamento e inscatolamento di tutta la nostra roba e il trasloco in tutte le sue sfaccettature, ci hanno completamente rapiti e non ho avuto più il tempo di fare nulla. Lo stress non è mancato sicuramente, ma allo stesso tempo devo confessarvi che scegliere con cura ogni mobile, progettare e vagliare le varie opzioni e disposizioni, INSIEME, è stato bellissimo!

Ci siamo trasferiti ufficialmente a metà luglio inoltrata e, tra pulizie e scatoloni da svuotare, il tempo è volato. Anche le ferie sono state abbastanza tardive quest’anno, infatti siamo tornati in città da pochi giorni. Ma adesso che sono rientrata ho in mente una serie di articoli arretrati con i quali vi ammorberò al più presto :D…

Chiedo ancora scusa per l’assenza e spero, nonostante i problemi che purtroppo ci sono in questo momento della mia vita, di riuscire ad essere più presente e di potervi ritrovare sempre qui… 🙂

A prestissimo

xo xo 💋

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Ringraziamenti speciali

Buongiorno a tutti amici 🙂

oggi WordPress mi ha notificato il raggiungimento dei 100 Segui sul mio blog e per questo mi sento di ringraziare infinitamente tutti voi che avete apprezzato i miei post e deciso di seguirmi… 100 segui

So che per molti questo traguardo sembrerà una sciocchezza, ma per me significa tantissimo!!! Quando ho deciso di aprire questo blog per condividere i miei pensieri, le mie passioni, le mie opinioni, non avevo aspettative, ma poi ho visto che ciò che scrivevo non passava inosservato, che ci sono tante bellissime persone qui con cui condividere le proprie idee ed esperienze e sono contentissima di averlo fatto e che i miei post vengano letti e apprezzati. Quindi nulla ragazzi, volevo semplicemente dire un GRAZIE di cuore ad ognuno di voi… ❤

Un abbraccio ciascuno

xo xo 💋

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